La città storica di Ankober

La città storica di Ankober

La città storica di Ankober

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Antica capitale del regno dello Shewa arroccata a 2465 m, Ankober unisce storia imperiale, un uccello endemico e sentieri scoscesi sugli altipiani etiopici del centro.

La città di Ankober, con i suoi circa 3000 abitanti, si erge a 2465 m di altitudine sugli altipiani etiopici del centro del paese. Si trova a 140 km a nord-est di Addis-Abeba e a 40 km a est di Debre Birhan. La città era un tempo conosciuta con il nome di Gorobela, poi di Ankobar, quando era ancora la capitale del regno dello Shewa.

Oggi è nota soprattutto tra gli ornitologi per essere custode di una specie di uccelli endemica, precisamente di fringuelli: il fringuello di Ankober. Questo volatile, lungo circa 12 cm, si distingue per il suo colore marrone scuro nelle parti superiori del corpo e marrone chiaro o grigio nella parte inferiore del ventre.

Un secondo riconoscimento più insolito è attribuito ai geologi e agli astronomi. Ankober infatti ha assistito il 7 luglio 1942 alla caduta di una meteorite "condrite ordinaria" di 6,5 kg provveniente molto probabilmente da uno degli asteroidi più comuni della fascia principale che separa Marte e Giove: l'"Hebe 6".

Storia

Il cambio del nome della città da Gorobela a Ankobar, poi Ankober probabilmente avvenne all'inizio del XVIII secolo durante il regno di Kidane Kale sul regno dello Shewa (1718-1744). La regina delle tribù oromo: Anko, avrebbe aiutato il re durante questo periodo e dato il suo nome alla futura capitale del regno.

Il regno dello Shewa si affrancò completamente dal resto dell'Abissinia e dall'attuale Etiopia nel 1786 e iniziò l'"Era dei Principi", un periodo anarchico in cui numerosi nobili, eredi legittimi o meno, si battevano per governare il regno abissino. Più di 28 principi si succedettero in un mezzo secolo, e il regno dello Shewa prese le distanze da questo grande valzer delle corone.

Il primo Negus, o re, emblematico e rappresentativo del neonato regno indipendente dello Shewa, Sahle Selassie, regnò su Ankober dal 1813 al 1849. Durante questo periodo, il sovrano si sforzò di controllare le tribù oromo ribelli, quella dell'antica regina Anko, e amara. Per fare ciò si avvicinò agli Abichu Oromo, una sotto-tribù oromo, proteggendoli dai Tulama Oromo.

Il re e il suo popolo di Ankober e del regno dello Shewa tuttavia conobbero un periodo di carestia nel 1829, e 2 anni di colera che uccisero in particolare due terzi del palazzo reale della capitale. Dopo la sua morte nel 1849, la sotto-tribù degli Abichu Oromo voltò le armi contro il suo regno. Gli abitanti di Ankober riuscirono però a difendersi e respingere l'invasore grazie alle numerose armi acquisite dal loro defunto sovrano.

Successivamente il nuovo imperatore d'Etiopia Thewodros II, desiderando la modernizzazione e la riunificazione delle regioni del paese completamente decentralizzate dall'inizio dell'Era dei Principi, riprese il controllo di Ankober per ricostruirla dopo i numerosi attacchi delle tribù che vivevano nei dintorni. Durante questo periodo, il mercato della città era pieno tutti i sabati.

Nel 1866 salì sul trono dello Shewa, ad Ankober, il nipote di Sahle Selassie, l'imperatore più celebre dell'impero etiope, che ottenne una vittoria decisiva per l'indipendenza del paese contro gli italiani ad Adwa nel 1896: Menelik II. Negus del regno dello Shewa dal 1855 al 1889, il sovrano ne approfittò per stringere legami con le comunità musulmane della regione e alcuni francesi e italiani, il che lo aiutò molto ad accedere al trono dell'impero etiope alla morte di Yohannes IV, successore di Thewodros II, nel 1889 sebbene non disponesse di alcuna legittimità ereditaria. Menelik II trasferì la capitale del regno dello Shewa nel 1878 da Ankober al Monte Entoto che sovrasta la futura città di Addis-Abeba che costruirà verso il 1886.

Da allora la piccola città di Ankober ha largamente perso il suo splendore e si è ritirata negli altipiani etiopici che l'accolgono. È raggiungibile solo attraverso un'unica e sola strada che parte da Debre Birhan.

Visitare Ankober oggi

Scoprire il cuore della città

Nel centro di Ankober si trova ancora oggi il famoso mercato all'aperto. È aperto il martedì e il sabato. Potete fare acquisti e scoprire un luogo autentico e caratteristico della città. La chiesa di Kidus Mikael, costruita durante il regno di Sahle Selassie è l'ultimo edificio della grande epoca del regno dello Shewa ancora completamente in piedi. È interessante entrarvi per immergersi nella storia di questa città. Infine non esitate a farvi accompagnare da una guida per visitare le rovine del palazzo di Menelik II. Rimane solo un lungo muro di pietra e malta, ma la storia raccontata può piacere a molti.

Alcune escursioni da Ankober

I paesaggi intorno alla città di Ankober sono splendidi. Arroccata sugli altipiani etiopici, la città offre sentieri scoscesi che vi portano in zone completamente naturali. Sempre accompagnati da una guida potete decidere di salire sul dorso dei muli per osservare la fauna della regione. Potrete vedere in particolare i famosi fringuelli di Ankober, o persino leopardi. Dirigendovi verso nord camminerete su paesaggi ondulati e ricoperti di erba e sentieri sterrati. Campeggiare nella zona, con l'aiuto della guida, può essere un'esperienza meravigliosa.

Clima

Il periodo migliore per godersi i paesaggi naturali e scoscesi della regione di Ankober si situa tra febbraio e giugno. Le piogge sono piuttosto rare e le temperature oscillano tra 17 e 22 gradi in media. Evitate i mesi di luglio-agosto dove le precipitazioni raddoppiano di intensità.

L'unico modo per recarsi ad Ankober in modo motorizzato è passare per la strada che collega questa città a Debre Birhan a una quarantina di chilometri a ovest. Il tragitto in auto o minibus richiede un'ora e mezza e i paesaggi che incontrate durante questo breve tragitto sono mozzafiato!

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