
La chiesa di Asheton Maryam
La chiesa di Asheton Maryam
Monastero ortodosso dedicato alla Vergine Maria, arroccato a 3.130 m sul monte Abune Yosef sopra Lalibela, raggiungibile tramite un trekking in alta quota.
Il monastero di Asheton Maryam, dedicato alla Vergine Maria, si erge sui fianchi del monte Abune Yosef, a circa 3.130 metri di altitudine, sopra la città di Lalibela, nella regione dell'Amhara. Tra i più antichi luoghi di culto cristiano ancora attivi della regione, combina interesse religioso, trekking in alta quota e osservazione della fauna endemica degli altipiani etiopi.
Perché visitare Asheton Maryam
L'interesse del sito risiede meno nell'architettura, modesta rispetto alle celebri chiese rupestri della città sottostante, che nella rara combinazione che propone: un monastero ortodosso ancora attivo, reliquie antiche, una vista panoramica sugli altipiani e l'opportunità di osservare fauna endemica. La salita stessa, da Lalibela, attraversa paesaggi agricoli e incrocia i villaggi che scendono al mercato.
Asheton Maryam si scrive anche Ashetan Maryam o Asheten Maryam secondo le diverse trascrizioni.
Storia e fondazione
La datazione precisa del monastero rimane incerta. La tradizione orale attribuisce la fondazione al re Nakuta La'ab (talvolta trascritto Nakatu La'ab), nipote del re Lalibela e ultimo sovrano della dinastia Zagoué, che regnò brevemente all'inizio del XIII secolo. Si dice che il re fondatore vi sia stato sepolto: una cappella interna ospita ancora il suo sepolcro.
Asheton Maryam fa parte dei santuari associati a Lalibela che hanno prolungato, in altitudine, la vocazione religiosa della «Gerusalemme nera» costruita dagli Zagoué.
Cosa vedere sul posto
Il monastero e le sue reliquie
L'edificio è in parte scavato nella falesia. All'interno, i monaci residenti fanno visitare una piccola collezione di pezzi liturgici:
- icone antiche
- croci cerimoniali in metallo lavorato
- libri di preghiere manoscritti
- la cappella che ospita il sepolcro attribuito al re Nakuta La'ab
Il monastero assicura anche la formazione religiosa di giovani ragazzi, che vi imparano il ge'ez, la lingua liturgica della Chiesa ortodossa etiope, ancora utilizzata dai sacerdoti e dai monaci.
Il panorama e la fauna
Il sentiero che conduce al monastero costeggia una cresta rocciosa e offre un ampio panorama sulla valle di Lalibela e sul massiccio dell'Abune Yosef. La regione ospita diverse specie emblematiche che potete incontrare sulle alture:
- il lupo d'Etiopia, canide endemico in pericolo
- il babbuino gelada, riconoscibile dalla sua macchia rossa sul petto
- l'aquila barbuta e altri rapaci d'alta quota
Lupi e gelada condividono lo stesso habitat senza interazione diretta; i primi cacciano soprattutto i roditori dei pascoli d'altitudine.
Quando andare
Lalibela beneficia di un clima temperato d'altitudine, con una temperatura media intorno ai 20 °C e circa 650 mm di precipitazioni annue. La stagione delle piogge si concentra in luglio e agosto, che rimangono i mesi più umidi e rendono i sentieri scivolosi.
Il periodo più favorevole va da ottobre a maggio, con giornate asciutte e cielo sereno ideale per il trekking. La festa ortodossa di Genna (Natale etiopico, inizio gennaio) attira molti pellegrini a Lalibela: i siti sono allora molto frequentati ma l'atmosfera vale la pena di visitare.
Come arrivarci
Il punto di partenza è la città di Lalibela, raggiungibile:
- in aereo dall'aeroporto internazionale di Addis Abeba (volo diretto, il più veloce)
- per strada da Addis Abeba per i viaggiatori che dispongono di diversi giorni, con possibili soste nel nord
Da Lalibela, tre opzioni per raggiungere il monastero:
- a piedi: il trekking lungo la cresta è impegnativo a causa dell'altitudine
- a dorso di mulo: la formula tradizionale, organizzabile con una guida locale
- in 4x4: una pista conduce a un parcheggio, seguito da circa 15 minuti di cammino fino al monastero
Informazioni pratiche
- Altitudine del monastero: circa 3.130 m
- Durata della visita: prevedete mezza giornata a una giornata intera a seconda del modo di accesso
- Tariffe: un modesto diritto d'ingresso viene richiesto sul posto, da pagare in birr; una mancia per la guida monaco è consuetudine
- Equipaggiamento: scarpe da trekking, acqua, protezione solare, indumento caldo (vento sulla cresta), indumento impermeabile in stagione umida
- Abbigliamento: coprire spalle e gambe per rispetto del luogo di culto; le scarpe si tolgono all'ingresso della chiesa
- Guida: consigliata per il trekking e l'interpretazione delle reliquie
Nelle vicinanze
Asheton Maryam si inscrive in un insieme di siti da combinare durante un soggiorno a Lalibela:
- Lalibela e le sue undici chiese rupestri scavate nella roccia
- la montagna Abune Yosef, per trek più lunghi e osservazione della fauna endemica
- la chiesa di Abreha Atsbeha, altro santuario rupestre dell'Etiopia settentrionale
- la chiesa Debre Birhan Selassie, celebre per i suoi affreschi di angeli
Domande frequenti
Domande frequenti
Contate mezza giornata se salite in 4x4 fino al parcheggio poi camminate 15 minuti, e una giornata completa se ci andate a piedi o a mulo da Lalibela.
Sì, ma le piogge di luglio e agosto rendono il sentiero scivoloso. Il periodo da ottobre a maggio è più confortevole per il trekking.
Una guida locale è consigliata per il sentiero di trekking e per l'interpretazione delle reliquie presentate dai monaci, che raramente parlano italiano o inglese.
Gli altipiani ospitano il lupo d'Etiopia, il babbuino gelada e diversi grandi rapaci tra cui l'aquila barbuta. Un buon paio di binocoli è utile.
Le undici chiese di Lalibela sono scavate nel tufo vulcanico in controbasso e costituiscono un insieme architettonico eccezionale. Asheton Maryam è più modesto ma offre l'esperienza di un monastero d'altitudine attivo, in un cornice naturale notevole.
Includere Asheton Maryam nel vostro viaggio
Il monastero si combina naturalmente con la visita delle chiese rupestri di Lalibela e un trek nel massiccio dell'Abune Yosef. Per costruire un itinerario che associa siti religiosi del nord, altipiani e fauna endemica, consultate i nostri viaggi in Etiopia.
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